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La nuova famiglia Boeing 737 Next-Generation: per volare più in alto, più velocemente, più lontano
I membri più recenti della famiglia Boeing 737 – i modelli 737-600, -700, -800, -900ER – confermano la popolarità e l’affidabilità del 737 tra i jet da trasporto commerciali. La famiglia Next-Generation ha raccolto ordini per oltre 5.500 velivoli, mentre l’intera famiglia 737 ha superato gli 8.600 aerei ordinati. Boeing ha consegnato più di 6.500 737, compresi oltre 3.400 737 Next-Generation. Nel 2009 è continuata la serie ininterrotta di record nelle consegne annuali, con un totale di 372 aerei.

Due modelli consegnati nel 2007
Nel 2007 furono certificati ed entrarono in servizio due nuovi 737 Next-Generation.

Il 737-900ER (Extended Range) fu lanciato il 18 luglio 2005, con un ordine per 30 velivoli emesso dalla compagnia indonesiana Lion Air. L’aereo fu certificato il 20 aprile 2007 dalla Federal Aviation Administration (FAA).  Il 22 aprile 2008 seguì la certificazione da parte dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA). Il primo 737-900ER fu consegnato alla Lion Air il 27 aprile 2007

Il 737-700ER fu lanciato il 31 gennaio 2006, con la conversione di un ordine della ANA (All Nippon Airways) per due aerei. Versione derivata dal Boeing Business Jet, il 737-700ER è progettato per impieghi commerciali a lungo raggio ed ha l’autonomia di volo più lunga di ogni altro componente della famiglia 737 in servizio commerciale. Ottenne la certificazione FAA il 1° febbraio 2007. Il primo 737-700ER fu consegnato ad ANA il 14 febbraio 2007 e il secondo il 16 agosto successivo.

Tre modelli consegnati tra il 1997 e il 1998
Boeing ha certificato e consegnato i primi tre modelli Next-Generation in meno di un anno.

Il 737-700 fu lanciato nel novembre 1993 con un ordine della Southwest Airlines per 63 aerei. Il 7 novembre 1997, il 737-700 ottenne la certificazione FAA e il primo esemplare fu consegnato nel dicembre 1997. L’Autorità Comune per l’Aviazione (JAA) europea confermò la certificazione il 19 febbraio 1998.

Il secondo modello della famiglia 737 Next-Generation, il 737-800, fu lanciato il 5 settembre 1994, con impegni d’acquisto per oltre 40 aerei da parte dei clienti. Il 737-800 ottenne la certificazione FAA il 13 marzo 1998, con conferma della JAA il 9 aprile. La prima consegna avvenne nella primavera 1998, al vettore tedesco Hapag-Lloyd.

Il 15 marzo 1995, Scandinavian Airlines (SAS) divenne il cliente di lancio del 737-600, ordinando 35 velivoli. Il 737-600 ottenne la certificazione FAA il 14 agosto 1998 e la conferma JAA il 4 settembre. Il primo 737-600 fu consegnato alla SAS nel terzo trimestre del 1998.

Tra il 1997 e il 2003, Boeing commercializzò il 737-900. Ne furono consegnati 52 a sei clienti, compreso il cliente di lancio Alaska Airlines che, nel maggio 2001, ricevette il primo dei dieci velivoli ordinati. I clienti cominciarono a ordinare il suo successore, il 737-900ER caratterizzato da capacità e autonomia maggiori, nel 2005.

L’essenziale è offrire valore ai clienti
Il 737 – un aereo a corto-medio raggio – è stato sviluppato sulla base di una filosofia fondamentale di Boeing: fornire alle compagnie aeree valore aggiunto grazie all’affidabilità, alla semplicità e a costi d’esercizio e di manutenzione ridotti. I modelli 737 più recenti offrono inoltre una cabina di pilotaggio più moderna che utilizza la più recente tecnologia dei grandi display a schermo piatto. Le compagnie aeree possono scegliere i tipi più recenti di display, gli stessi di altri modelli quali il 777, o optare per lo stesso formato dei modelli di 737 precedenti.

Una famiglia di aerei in varie dimensioni
La famiglia 737 Next-Generation è offerta in quattro dimensioni, da 110 a 220 posti. Il componente più piccolo della famiglia è il 737-600 che può trasportare da 110 a 132 passeggeri. Il 737-700 è in grado di trasportare tra 126 e 149 passeggeri. Il 737-800 può accogliere da 162 a 189 passeggeri. Il 737-900ER, infine, è il 737 più lungo, capace di trasportare fino a 180 passeggeri in una cabina a due classi, con uscite di sicurezza certificate fino a un massimo di 220 passeggeri nell’allestimento a classe unica.

Ascoltando i clienti
Le compagnie aeree clienti coinvolte nello sviluppo dei modelli 737 Next-Generation hanno inviato un messaggio chiarissimo: volevano una tecnologia avanzata che consentisse di ottenere semplicità, affidabilità e bassi costi; non una tecnologia fine solo a se stessa. Volevano anche una cabina di pilotaggio simile a quelle dei 737 precedenti.

Ala più grande, maggiore autonomia di volo e velocità superiore
I modelli 737-600, -700, -800, -900ER sono dotati di un’ala a tecnologia avanzata di nuova progettazione che permette l’installazione di serbatoi carburante più capienti,  consentendo l’aumento dell’autonomia di volo. La corda di ciascuna ala è aumentata di circa 50 cm, mentre l’apertura alare totale è cresciuta di circa 5 m. La superficie alare totale è aumentata del 25%, raggiungendo i 125 m2, con il conseguente aumento del 30% della capacità di trasporto carburante totale, pari ora a 26.020 litri.

Le Blended Winglets (winglet a sviluppo geometrico graduale) di nuova tecnologia, disponibili sui 737-700, -800 e –900ER, incrementano ulteriormente le prestazioni del 737. Questi allungamenti verso l’alto delle estremità alari, lunghi 2,4 metri aumentano l’autonomia di volo, l’efficienza nel consumo di carburante e le prestazioni al decollo, riducendo allo stesso tempo le emissioni di carbonio, i costi di manutenzione dei motori e il rumore.

L’autonomia di volo del 737 Next-Generation è di circa 3.000 miglia nautiche (5.556 km)[1], con un aumento che giunge alle 900 miglia nautiche rispetto ai modelli 737 precedenti. Il 737 può così percorrere più rotte in tutto il mondo. Il 737-700ER equipaggiato con nove serbatoi di carburante ausiliari ha un’autonomia massima di volo di 5.775 miglia nautiche (10.695 km).

Il disegno avanzato del profilo alare assicura una velocità di crociera economica di Mach 0,78.

I 737 Next-Generation possono volare a un quota di crociera massima di 41.000 piedi (12.500 m), rispetto ai 37.000 piedi (11.277 m) dei modelli 737-300, -400, -500 e ai 39.000 piedi (11.887 m) della concorrenza.Motori a tecnologia avanzata
Boeing e CFM hanno avviato  un nuovo programma di perfezionamento del motore CFM56-7BE parallelamente ai miglioramenti della cellula del 737. Insieme, questi interventi riducono il consumo di carburante del 2%.
Le modifiche all’hardware del motore CFM aumenteranno il flusso dell’aria e il motore girerà a temperature inferiori, determinando una riduzione dell’1% nel consumo di carburante. I miglioramenti strutturali apportati da Boeing al velivolo ridurranno la resistenza aerodinamica, con conseguente riduzione del consumo di carburante dell’1% circa. Insieme, questi miglioramenti equivarranno anche a una riduzione del 2% delle emissioni di carbonio.

In base al livello di erogazione della spinta fissato, il nuovo motore garantirà una riduzione dei costi di manutenzione che potrà giungere al 4%.

Il motore CFM56-7BE comincerà a giungere alla linea di produzione Boeing a metà 2011. Boeing introdurrà in produzione i vari miglioramenti alla cellula non appena saranno disponibili; tutti saranno comunque adottati entro l’inizio del 2012.
CFM introdusse nel 2007 un pacchetto di aggiornamento tecnico (Tech Insertion) per il motore CFM56-7B. Il motore Tech Insertion riduce dell’1% il consumo di carburante sull’intera vita del motore e riduce del 12% i costi di manutenzione, grazie all’allungamento degli intervalli tra le rimozioni dall’ala e alla maggiore durata. Il motore Tech Insertion riduce inoltre del 25% le emissioni di ossido d’azoto.

CFM è una joint venture tra la statunitense General Electric e la Snecma francese. Tutti i suoi motori sono conformi alle rigide limitazioni internazionali di rumore ed emissioni.

Anche i motori CFM56 originali – certificati dalla FAA alla fine del 1996 con una spinta di 26.400 libbre (circa 12.000 kg) – offrono consumi di carburante e costi di manutenzione ridotti. Il CFM56-7B fornisce una spinta maggiore rispetto ai motori CFM56-3C che equipaggiano i modelli 737-300, --400, -500. Per sfruttare meglio la maggiore potenza dei motori, la deriva verticale e i piani di coda orizzontali dei 737 più recenti sono più grandi.

Il debutto del Boeing 737 Sky Interior
Attingendo ad anni di ricerche ispirate dalle esperienze di viaggio, il Boeing 737 Sky Interior presenta nuove e moderne pareti laterali interne scolpite e cornici dei finestrini che attirano lo sguardo dei passeggeri sui finestrini dell’aereo, favorendo una più stretta connessione tra il passeggero e l’esperienza del volo.

Il nuovo design della cabina offre vani portabagagli sopra i sedili più grandi e imperniati che rendono la cabina più spaziosa. Tali vani portabagagli offrono più spazio ai passeggeri, consentendo loro di tenere con sé i trolley vicino al proprio sedile, per una maggiore comodità e più spazio per le gambe.

Boeing ha riprogettato gli interruttori delle luci di lettura affinché i passeggeri possano trovarli più facilmente, evitando di premere per errore il pulsante di chiamata del personale di cabina.

Gli altoparlanti integrati nelle unità di servizio a disposizione di ogni gruppo di poltrone miglioreranno la nitidezza sonora degli annunci rivolti a passeggeri, mentre le nuove bocchette dell’aria e i migliori materiali fonoassorbenti ridurranno la rumorosità totale della cabina.

Le consegne del nuovo Boeing 737 Sky Interior sono iniziate a ottobre 2010.

Una dimostrazione di miglioramento continuo
Il programma 737 Next-Generation valuta e incorpora costantemente tecnologie a valore aggiunto e innovazioni progettuali che migliorano capacità e prestazioni. Tra le offerte recenti si possono citare le migliori prestazioni su piste corte, per aumentare la capacità di carico pagante e ridurre la lunghezza di decollo e atterraggio mentre i nuovi freni al carbonio riducono il peso e migliorano così l’economia d’esercizio dell’aereo.

Altre modifiche comprendono display e software di gestione del volo all’avanguardia che consentono al velivolo di volare sulle rotte di navigazione più ristrette, grazie all’utilizzo di un sistema RNP (Required Navigation Performance) ai vertici del settore. Il 737 Next-Generation è il primo jet commerciale certificato per gli atterraggi GPS (Global Positioning System) che utilizzano la tecnologia satellitare per l’esecuzione di atterraggi più efficienti, precisi e rispettosi dell’ambiente.

La cabina di pilotaggio del 737 Next-Generation è equipaggiata con tecnologie quali il Vertical Situation Display (VSD) che mostra la rotta attuale e prevista dell’aereo e indica i possibili conflitti con l’altimetria del terreno; l’Head-Up Display (HUD) che fornisce ai piloti le informazioni su volo e sicurezza ad “altezza degli occhi”. Queste dotazioni opzionali illustrano come il 737 Next-Generation sia stato progettato per ridurre i ritardi dei voli e migliorare la sicurezza e l’efficienza degli equipaggi.
L’Electronic Flight Bag e la Maintenance Performance Toolbox, disponibili tramite Boeing Commercial Aviation Services, sono altri elementi che accrescono l’efficienza operativa del volo e della manutenzione.