L’aviazione produce circa il 2 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica causate dall’uomo e sta continuamente migliorando l’efficienza nei consumi di carburante per minimizzarne l’impatto ambientale. Negli ultimi 40 anni l’efficienza energetica degli aerei è migliorata di oltre il 70 per cento e, quando entrerà in servizio nel 2008, il 787 contribuirà ad un ulteriore riduzione dei consumi di carburante (circa il 20 per cento in meno di bimotori comparabili attualmente in servizio). Questi traguardi sono stati possibili grazie alla riduzione di peso, dovuta principalmente a un cospicuo impiego di materiali compositi nell’aerostruttura e a nuove soluzioni aerodinamiche che riducono la resistenza dell’aria, come ad esempio le lunghe estensioni verticali sulle estremità alari (winglet) e le punte delle ali “a pettine” (raked wingtip).
Oggi volare è uno dei modi più efficienti di viaggiare: gli aerei più moderni hanno infatti consumi pro-capite più bassi delle comuni automobili. Boeing sta lavorando attivamente con tutti gli attori del settore aeronautico allo sviluppo di tecnologie per il risparmio energetico e alla ricerca di energie rinnovabili e combustibili alternativi. Boeing ha sviluppato tecnologie e aerei sempre più silenziosi, come ad esempio il 787 e il 777, la cui impronta sonora al suolo non supera i confini dei sedimi di gran parte degli aeroporti mondiali. Inoltre, grazie a varie collaborazioni intraprese nel settore si stanno sviluppando tecniche più silenziose per gli atterraggi e i decolli, tra cui la cosiddetta CDA (Continuous Descent Appproach), una tecnica di discesa continua che consente di ridurre la rumorosità dall’8 al 16 per cento.
I nuovi aerei consentono di rendere sempre più praticabile quella tipologia di viaggio “punto a punto” che, rispetto al transito negli hub, ha il vantaggio di ridurre il numero complessivo dei decolli e degli atterraggi, abbattendo di conseguenza rumorosità e consumi (che raggiungono dei picchi proprio in queste due fasi). L’intero settore aeronautico è infatti cosciente che le maggiori riduzioni a breve termine di emissioni acustiche e di gas combusti possano essere ottenute da una più efficiente gestione del traffico aereo.
Boeing si sta occupando inoltre dello smaltimento e del riciclo dei vecchi aerei. Come membro fondatore dell’AFRA – l’Aircraft Fleet Recycling Association che conta 22 affiliati in Europa, Nord America e Africa - Boeing è impegnata allo sviluppo di pratiche di riciclaggio ecocompatibili, che comprendono tra l’altro il ricupero degli scarti di lavorazione e del materiale composito a fine ciclo utilizzato per il 787 e su altri aerei.
Minori emissioni acustiche
Tutti gli aerei Boeing in produzione rispettano le norme vigenti sull’inquinamento acustico. Negli ultimi 40 anni i livelli di rumorosità degli aerei sono stati abbattuti di circa il 75 per cento.
Grandi benefici per l’ambiente verranno anche dagli aerei che entreranno in servizio nei prossimi anni: ad esempio, l’impronta sonora del futuro 787 sarà inferiore del 60 per cento rispetto al 767, mentre quella del 747-8 sarà del 30 per cento più piccola rispetto all’attuale 747-400.
Tecnologie ecocompatibili
Presso il Boeing Research and Technology Center di Madrid, Boeing sta sviluppando insieme a partner europei e americani un aereo che non brucia combustibile. Questo dimostratore ad elica è propulso da un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido di celle a combustibile del tipo a membrana a scambio protonico (PEM - Proton Exchange Membrane) e batterie al litio-ionio.
La cella (o pila) a combustibile è un dispositivo elettrochimico che trasforma direttamente l’idrogeno in elettricità e calore, senza alcun processo di combustione. Grandi benefici per l’ambiente derivano dal fatto che queste celle non producono alcun tipo di emissione e sono più silenziose dei motori a idrocarburi.
Le celle a combustibile di questo dimostratore provvederanno alla propulsione nella fase di crociera, mentre durante il decollo e l’ascesa - le fasi del volo che richiedono maggiore potenza - il sistema attingerà dalle batterie leggere al litio-ionio.
I collaudi in volo saranno condotti in Spagna e serviranno a dimostrare per la prima volta come un aereo con pilota possa mantenere un assetto di volo lineare con la sola propulsione fornita da celle a combustibile.
Oltre che per le celle PEM, i ricercatori Boeing intravedono un futuro anche per le celle a combustibile ad ossido solido, che potrebbero essere impiegate negli impianti di generazione secondari, come ad esempio l’unità ausiliaria di potenza (APU - auxiliary power unit). Si prevede che questa tecnologia troverà impiego nel campo dell’aviazione commerciale tra 10-15 anni.
